FDR

Il Fondo di Rotazione, istituito dalla legge 183/87, è lo strumento con il quale lo Stato garantisce la copertura della quota parte nazionale degli interventi cofinanziati dai Fondi strutturali.
Le risorse del Fondo – gestito dall’IGRUE – Ispettorato Generale per i Rapporti con l’Unione Europea del Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione economica – sono ripartite tra le Regioni (ognuna intestataria di un conto corrente presso la Ragioneria Generale dello Stato) per la copertura delle rispettive quote di cofinanziamento.
Attraverso il Fondo di rotazione si assicura, in particolare, la centralizzazione presso la tesoreria dello Stato dei flussi finanziari provenienti dall’Unione europea e la gestione univoca dei relativi trasferimenti in favore delle Amministrazioni e degli Enti titolari, consentendo anche di monitorare l’impatto di tali flussi sugli aggregati di finanza pubblica, in funzione anche del rispetto dei vincoli del patto di stabilità.
I flussi finanziari che concernono il cofinanziamento nazionale italiano sono formalizzati in una delibera CIPE.
La politica di coesione finanziata dal Fondo di Rotazione trova attuazione attraverso le seguenti due famiglie di programmi:

Programmi Operativi Europei regionali (POR) e Nazionali (PON), finanziati da risorse europee (Fondi SIE) e da risorse nazionali di cofinanziamento

Programmi di azione e coesione complementari: Piano d’Azione e Coesione (PAC) 2007-2013 e Programmi complementari 2014-2020, finanziati da risorse nazionali di cofinanziamento

Inoltre il Fondo di rotazione si fa carico del completamento dei progetti inseriti nella programmazione dei fondi strutturali europei 2007-2013, non conclusi alla data del 31 dicembre 2015, così come previsto dall’art. 1, comma 804 della legge 208/2015.

Allegati

Fondo di Rotazione (L. 183/87)
Titolo: Fondo di Rotazione (L. 183/87) (950 clicks)
Etichetta:
Dimensione: 12 KB